Sì perchè, in fondo, chi è alle prese con lavori, università, mutui, frigoriferi vuoti, bollette, banche e quant'altro, che abbia partita iva o che sia dipendente, solo per il fatto di avere a che fare con una sola di queste voci in questo nuovo millennio allora è per forza di cose un precario.
Perchè non c'è mai nulla di certo.

Alcune amiche universitarie mi raccontano di aver fatto ore di treno per arrivare all'aula d'esame e trovarci sopra semplicemente un foglio bianco (o peggio a quadretti), con scritto: "esame rimandato".
Ma come? De che? E' un esame fissato da almeno un mese. C'è gente qua che lavora, che si fa della strada, spende soldi solo per venire a sudare freddo per quella che si riduce poi ad un'interrogazione o poco più. E l'università, questa istituzone portatrice di cultura, semplicemente ti liquida con un "arrivederci alla prossima puntata".
Per non parlare dei medici che ti prescrivono un esame, poi no forse è meglio di no, te ne prescrivo uno diverso, poi forse ti ho diagnosticato qualcosa che non avevi e poi... e poi BASTA!

Ci sarebbe altro che Vaso di Pandora da scoperchiare.
Ma in uno scambio di e-mail con un orso brontolone di mia conoscenza, lui ha esordito con qualche frase che riesce ad esprimere in maniera esatta tutti questi concetti:
<<Ma è mai possibile che uno oltre il suo lavoro mal retribuito si deve anche occupare di medicina, di meccanica, di sicurezza domestica, di sindacati, di legislazione condominiale, di sanzioni e codice della strada, di idraulica, di informatica, di finanza e imparare e scovare ogni cavillo che nessuno ti dice mai e che potrebbe compromettere il mondo intero?!
Un cristo per stare dietro a tutto e pararsi er culo dai danni altrui dovrebbe percepire una decina di stipendi al mese per essere in pari con la società>>.
E noi che decine di stipendi non li percepiamo, giustamente imprechiamo fissando il vuoto (o il malcapitato di turno), e torniamo alle nostre giornate con un sassolino in più nella scarpa.
Bhe, sapete cosa c'è?
Che io ogni tanto la scarpa piena di sassolini
me la levo e non ci penso più!
Buon pomeriggio a tutti voi, spero di non avervi appesantito troppo con questa pillolina di verità.
La vostra Monday Talk Girl
Tanta verità cara la mia MondayTalkGirl.. e quella scarpa piena di sassolini ogni tanto bisogna fermarsi a svuotarla. un abbraccio!
RispondiEliminaLa scarpa si riempie così in fretta che varrebbe quasi la pena di girare scalzi... ;-)
RispondiEliminaIo credo di avere i sassi di Roccamalatina nelle All star stmattina, altro che sassolino.
RispondiEliminaO_O
che mondo di merda, lasciamo stare và.
Calzettina ti ho pensata un po' mentre scrivevo il post. Come dicevo, secondo me abbiamo tutti una scogliera puntuta nelle scarpe oramai, indipendentemente dal ruolo giocato in questa malata società.
RispondiElimina;-) avanti pure!
Buongiorno! sono arrivata qui un po' per caso...e ne sono così felice!! Cosa c'è di più "cool" della verità?!?!?! E cosa c'è di più liberatorio di togliersi il famoso sassolino?
RispondiEliminaFantastico!
A presto.
Laura@RicevereconStile
Buongiorno Laura, sono contenta tu abbia apprezzato il post. E' sempre il momento giusto per togliersi le scarpe piene di sassolini ^_^
RispondiEliminaFelice di averti tra i followers